I PRIMI OSSERVATORI
Il cielo era motivo di stupore e congetture sia
per gli uomini
della preistoria sia per le successive
civiltà dell'antichità,
che costruirono i primi
osservatori per determinare la relazione
tra gli
esseri umani e l'universo.
Sin dalla loro apparizione sulla Terra, gli esseri
umani iniziarono a contemplare il cielo notturno
e a sorprendersi per la regolarità di certi
fenomeni, come il ciclo lunare o il movimento
del Sole e dei pianeti. Non tardano molto
a metterli in relazione con il susseguirsi
delle stagioni e con certe credenze, cosicché
vennero costruiti osservatori rudimantali
per studiare e predire tali fenomeni.
Ecco perché alcune delle costruzioni più
antiche dell'umanità, come il circolo di pietre
di Stonehenge, nel Sud dell'Inghilterra, erano
legate a fenomeni astronomici, al pari di quelle
che vennero erette dalla civiltà maya e nell'antica
Babilonia, molti secoli prima dell'era cristiana.
Il cielo come riferimento
Altri grandi monumenti dell'Antichità non erano
di per sé osservatori, però vennero costruiti
e orientati tenendo
conto del Sole e delle stelle,
come per esempio alcune delle
piramidi egizie.
Molto tempo dopo, nel Medioevo, nacquero
osservatori
in India, in Cina, in Europa,
soprattutto dopo la comparsa
del telescopio.
Una vecchia incisione che mostra isaac newton e il suo telescopio
riflettente londra inghilterra regno unito c 1670.
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